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Produzioni professionali di video per lo streaming

Twitter vuole che i video di Periscope accrescano in termini qualitativi e che perdano le caratteristiche del video amatoriale, sfuocato, realizzato troppo spesso con uno smartphone da un operatore improvvisato. Per questo motivo, Periscope si impegna a fornire a società e marchi dei video professionali live.
Attualmente, Periscope trasmette gli stream effettuati dalle fotocamere dei dispositivi consumer, ciò significa che un marchio, a causa del costo eccessivo di una produzione video, tenderà ad auto-produrre i propri filmati, avvalendosi di staff non professionale. Ma in questo modo se messo a confronto con Facebook, YouTube e Twitch, Twitter si ritroverebbe relegato ad un ruolo marginale nelle ads via video.
La compagnia ha fatto squadra con Disney, Louis Vuitton e Sky News, e si presume che – a breve – la qualità delle produzioni sarà nettamente superiore a quella cui siamo abituati. Ovviamente, Periscope avrà bisogno di tempo per eguagliare – o almeno tener testa – a Facebook e Youtube, ma i recenti successi dello streaming via Twitter fanno ben sperare sui progressi che si potranno ottenere.

iPhone e iPad le 12 funzioni nascoste

Ecco 12 novità che arrivano con l’aggiornamento a iOS 10 per iPhone e iPad. L’aggiornamento mette Siri a disposizione di applicazioni di terze parti e arricchisce iMessages di nuove funzionalità. Sono proprio Siri e iMessages le prime della classe di iOS 10, ma ci sono altre funzioni con le quali divertirsi e ottimizzare l’utilizzo del dispositivo, sebbene alcune di queste non siano esattamente immediate. Con queste 12 nuove funzionalità otterrete il meglio dal vostro iOS 10.
1. Trascrizone delle Voicemail:
iOS 10 eseguirà la trascrizione dei messaggi vocali in modo da ottenere una preview testuale, prima ancora dell’ascolto. La funzione è ancora in fase beta e le trascrizioni non sono accurate al 100%, ma la resa è veramente soddifacente.
2. Impostazione del pulsante Home per sbloccare il telefono:
Una nuova opzione permette di sbloccare il telefono dal pulsante Home. Come si fa? Si va nelle impostazioni—> Generali —> Accessibilità —> Tasto Home e poi si passa a “Appoggia il dito per continuare”.
3. Notifiche raggruppate per giorno:
Le notifiche sono state riprogettate e ora vengono raggruppate in base al giorno in cui sono state ricevute, così da poter tenere lo schermo sempre fruibile nella consultazione. È possibile, inoltre, usare il Touch 3D per cancellare le notifiche in un solo click.
4. Controllo della luminosità del flash:
Il Control Center è stato rivisto e ora è possibile regolare la luminosità del flash attraverso il Touch 3D. Tenete premuta l’icona del flash e scegliete la modalità di luminosità: intensa, intemedia o media o bassa.
5. Impostazione della bassa risoluzione per le foto inviate via messaggio:
Se il consumo dei dati è la vostra croce, allora potrete ridurre parte dell’utilizzo di megabyte, impostando la nuova funzione di iMessages “Modalità a bassa risoluzione”. Andate su iMessages dalle impostazioni principali, fate uno scroll fino in fondo alla pagina e lì troverete l’opzione. Una volta abilitata, funzionerà soltanto con le vostre foto in uscita e non comprometterà la qualità delle immagini che riceverete.
6. Modifica delle Live Photos:
Tra i nuovi comandi per l’editing delle foto ora vi è il brilliance slider, che si applica anche a Live Photos. Le foto possono essere editate così come tutte le altre immagini. Non si possono modificare le cornici, ma le possono essere ritagliate, arricchite con filtri e regolate in termini di luminosità.
7. Chiusura di tutte le tab aperte in Safari
Adesso che è possibile tenere aperto un numero illimitato di tab in Safari, potrete ritrovarvi con troppe schede aperte. In precedenza potevano essere chiuse soltanto una alla volta, ma adesso ve ne potrete sbarazzare in un colpo solo. Tenete premuto il pulsante tab (l’icona che ricorda le due scatole nella parte bassa a destra di Safari) e le chiuderete tutte. Potrete anche cliccare sul pulsante “Chiudi” per fare la stessa operazione.
8. Aggiungere doodle alle foto
L’app Photos permette di aggiungere doodle in stile Snapchat alle immagini attraverso Markup. Aprite un immagine nell’applicazione Photos e cliccate su Modifica, poi sul menu “…”. Aprirete così l’interfaccia che vi permetterà di aggiungere velocemente doodle o testi ai vostri scatti.
9. Siri fa i selfie:
Chiedete a Siri “fai un selfie” e si aprirà la fotocamera frontale. Vi toccherà comunque cliccare sul pulsante di scatto, ma almeno è un modo più veloce di aprire la fotocamera.
10. Maps e applicazioni:
Maps permette di accedere ad applicazioni di terze parti, come Yelp e OpenTable, direttamente dalla app. Cliccate su una località per aprire la scheda di un luogo che desiderate consultare, valuterete il menu oppure procederete con una prenotazione.
11. Notifiche del 3D Touch:
Un gran miglioramento al 3D Touch di iOS 10 è il funzionamento delle notifiche. Potrete usare il 3D Touch per interagire con le notifiche. Diventa molto utile nel caso in cui dobbiate rispondere a messaggi in entrata senza dover necessariamente chiudere l’applicazione che state utilizzando.
12. Scrittura a mano nei messaggi:
La possibilità di aggiungere una nota scritta a mano ai messaggi o alle immagini potrebbe venir sottovalutata, ma pensate in quante situazioni potreste giovarne. Per aggiungere una nota veloce scritta di nostro pugno a messaggi o doodle, bisogna ruotare il telefono in orizzontale mentre si è nei messaggi, in automatico si aprirà la schermata per la scrittura a mano. In più: iMessage terrà in memoria i messaggi che scrivete più di frequente in modo che li abbiate a disposizione per inviarli così come sono, senza doverli riscrivere. Se ne voleste eliminare uno, tenete premuta l’immagine in anteprima e cancellatela, si tratta dello stesso procedimento che usate per rimuovere una app.

Problemi con cryptolocker? Ecco la soluzione

Dopo aver lavorato per tre mesi su casistiche di infezioni al computer provocate da virus della famiglia Ransomware (riscatto) come Cryptolocker, CTB-Locker e similari, sono in grado di stimare alcune considerazioni.
Sui svariati casi analizzati, ho verificato che, per computer infetti da questo tipo di virus e in cui si è intervenuti tempestivamente, cioè nello stesso giorno, esiste una casistica di successo nel ripristino di computer pari al 60%. Purtroppo la percentuale cala in maniera drastica, se si interviene su Cryptolocker, CTB-Locker e similari nei giorni successivi all’infezione. Questi dati sono importantissimi per sottolineare l’importanza della tempestività e di quanto sia importante spegnere immediatamente il computer quando ci si accorge di essere stati infettati (soprattutto se il computer fa pare di una rete).
Alle varianti classiche di Cryptolocker e CTB-Locker, si aggiungono 2 nuove forme di inoculazione.

La prima riguarda i computer Apple. Una variante del Cryptolocker riesce a infettare anche un Mac, attraverso un Trojan che entra nel computer attraverso una pagina internet infetta. Una volta inoculato, il virus colpisce con modalità molto simili a quelle delle varianti Windows.

La seconda riguarda la possibilità del virus di essere inoculato in un computer Windows sfruttando le vulnerabilità del Desktop remoto, una funzione dei sistemi operativi Windows di essere gestiti a distanza. Se per errore o per incuria si lascia aperta sul server una connessione di Desktop remoto non sicura (ovvero non protetta da password sicura), la stessa connessione viene violata, ed utilizzata per inoculare il virus, che crittografa tutti i dati sul server.

In caso di infezione ricordiamo che è assolutamente mi importante la tempestività nell’intervento: appena ci si accorge dell’infezione da parte di un virus bisogna spegnere il computer immediatamente e far intervenire un tecnico. Questa semplice azione aumenta in maniera esponenziale la possibilità di recuperare i files e riduce al minimo il numero di files che potrebbero essere crittografati.
Se il vostro Computer è infetto, è meglio formattare il disco: così facendo si cancellano tutti i files danneggiati.
Se l’infezione colpisce un computer di un ufficio, dove sono presenti più computer, spegnete immediatamente tutti i computer, per evitare che l’infezione possa propagarsi dal computer “untore” agli altri. Particolare attenzione va prestata all’eventuale server, che va isolato dalla rete appena ci si rende conto dell’infezione.

Il petrolio del futuro: i Big data

I Big Data saranno il petrolio del futuro, ovvero la materia prima più importante per lo sviluppo dell’economia mondiale. Questa volta cerchiamo di farne un uso responsabile.
Certo non si esauriscono come “l’oro nero”, ma come tutti i grandi business comportano anche grandi responsabilità: privacy, sicurezza, solo per citarne due, ma anche la possibilità che una lettura sbagliata provochi azioni negative. Decidiamo in base alle informazioni che abbiamo e sempre di più queste sono generate da un computer. Se il metodo con cui vengono elaborate non è corretto gli impatti possono essere devastanti. Con qualche accortezza i Big Data possono essere il petrolio inesauribile dei prossimi anni. I giacimenti sono già molto ricchi.
Nel 2020 verranno prodotti 40 Zettabyte di dati (erano 7 nel 2015).
Per provare una certa vertigine sappiate che uno Zettabyte è pari a un Trilione di GB.
Ma se pensate che i Big Data abbiano a che fare con la mera quantità, vi sbagliate: in realtà è un nuovo modo di guardare ai dati, che sono certamente molti di più rispetto a qualche anno fa, che variano continuamente (come cambia velocemente il nostro mondo), che arrivano da fonti diverse, perché la nostra vita si svolge su vari piani e sempre di più su quello digitale.
In un mondo, come quello della tecnologia, dominato dall’emisfero sinistro del cervello: razionalità e analisi. I Big data aprono la porta all’immaginazione, che è il parente più stretto dell’innovazione. Danno la possibilità ad Einstein e Picasso di vivere nello stesso corpo. La novità più significativa è che permettono di trovare delle risposte utilizzando tecnologie ancora più complesse rispetto al passato, ma che risultano semplici, visuali, immediate. Assorbono la complessità dell’IT e la rendono disponibile per un numero maggiore di persone. Già utilizziamo molti servizi basati su questa tecnologia e non ce ne accorgiamo.
I navigatori satellitari che ci suggeriscono la strada più veloce e che ci propongo un’alternativa se il traffico rallenta stanno proprio facendo questo. Non c’è altro modo per migliorare profondamente la vita delle persone se non analizzarne i comportamenti, le abitudini e con i continui cambiamenti, lo si può fare al meglio solo con i Big Data.
Tra l’altro, una parte sempre più importante della nostra vita diventa digitale, mentre già il lavoro di molti lo è completamente. La diffusione planetaria degli smartphone ha facilitato l’ingresso su Internet di miliardi di persone, che fino a qualche anno non erano connesse.
L’IoT darà intelligenza e connessione a miliardi di oggetti. Il futuro non potrà essere capito e visualizzato se non attraverso i Big Data. I dati che vengono raccolti e analizzati, rappresentano la vita delle persone, anche se riguardano un sensore su una dimenticata autostrada. Raccontano sempre qualcosa legato ad un individuo o ad una comunità e ogni volta che ci si avvicina così tanto all’essere umano bisogna farlo con rispetto, cura e attenzione: i Big Data siamo noi, abbiate cura di voi.

Windows 10? Downgrade e tornare a Windows 7 e 8.1

Windows 10 potrà essere anche il miglior Windows di sempre, ma se siete già stanchi di usarlo, allora potete ricorrere al downgrade in pochi click: ecco come fare.

 Avete effettuato l’aggiornamento a Windows 10 ma vi siete già stancati di usarlo e preferireste tornare a Windows 7 o a Windows 8.1? Ciò è possibile, ma pensateci bene: avrete 30 giorni di tempo per effettuare il downgrade dal tempo dell’aggiornamento, poiché Microsoft considera tale lasso di tempo un periodo sufficiente per farsi un’idea del nuovo sistema operativo. Quindi, se il vostro principale timore consiste solamente nella scarsa abitudine di utilizzo, datevi ancora qualche giorno per comprendere i meccanismi del miglior Windows di sempre – ed è davvero il migliore – e se invece non ne potete già più, consultate questa breve guida che vi spiegherà come effettuare il downgrade in pochi click, in modo rapido e semplice.
Come tornare indietro da Windows 10
Innanzitutto speriamo che ricordiate le vostre vecchie credenziali, poiché quelle diWindows 10 andranno perse, così come potrebbero andare perse alcune applicazioni e dati che avevate nell’OS precedente, soprattutto e non avete effettuato prima dell’upgrade un backup di tutto ciò che conteneva il vostro vecchio Windows 7 o Windows 8.1. Questo detto ecco quello che dovete fare per effettuare il downgrade da Windows 10:

Cliccare sul menu Start

Cliccare su Impostazioni

Selezionare l’opzione Aggiornamenti e Sicurezza

Cliccare sulla scheda Ripristino

Scendere alla voce Ritorna a Windows 7-8.1 e avviare la procedura

Ribadiamo, come scritto anche sotto l’ultima voce, che tale opzione resterà disponibile solo per 30 giorni dopo l’upgrade a Windows 10, dopodiché sparirà per sempre. Avrete quindi un mese di tempo per pensarci e valutare per bene la vostra scelta. Se invece cambiate idea dopo i 30 giorni previsti da Microsoft, non preoccupatevi: grazie a uno strumento come Macrium Reflect avrete la possibilità di ripristinare il vostro vecchio sistema operativo – previo backup – in qualunque momento vorrete.
Fonte | CNet

Canvas : la pubblicità a tutto schermo su Facebook

Si chiama Canvas ed è il nuovo strumento pubblicitario di Facebook che vuole creare una nuova esperienza su mobile.
Canvas è un nuovo format che consente ai clienti di Facebook di creare pubblicità interattive composte da immagini, video, scritte e animazioni che l’utente visualizzerà a schermo intero su mobile.
La pubblicità apparirà come una normale inserzione, ma se l’utente clicca Canvas si apre a tutto schermo su mobile dando vita a un mini-sito navigabile, con video, animazioni, e diverse pagine, che è istantaneo nel caricarsi.
La maggior parte dei siti mobile responsive si caricano in 5 secondi, un tempo spesso troppo lungo per la pazienza degli utenti che, una volta cliccata l’Adv, abbandonano il sito mobile.
Cavas, essendo nativo sulla piattaforma Facebook si carica istantaneamente.
“Abbiamo voluto creare un nuovo spazio creativo per i nostri clienti – ha detto Jessica Watson product design manager di Facebook – che possa creare una relazione più stretta e più ricca con gli utenti”.
I primi test hanno dato ottimi risultati con il 53% degli utenti che guarda il canvas per 31 secondi, che arrivano a 70 per le creatività migliori.
“Abbiamo creato uno strumento per il Deep Story telling”, ha sottolineato Jessica Watson.
Chi vuole provare il nuovi strumento può già farlo su canvas.facebook.com, non servono competenze specifiche, né linee di codice, Facebook ha allestito un tool molto semplice che fornisce anche l’anteprima in tempo reale, in modo da verificare in ogni momento quale sarà l’esperienza dell’utente.

“La comunità creativa è stata la priorità nella definizione e realizzazione di Canvas. E’ il risultato del nostro impegno nel campo della creatività e nell’offerta della miglior esperienza mobile possibile per le aziende e le persone”, ha spiegatoChris Jones, Head of Creative Technology, Facebook Creative Shop.
Da dove nasce Canvas? Ecco come Facebook spiega l’iniziativa:
“La maggior parte del tempo che le persone trascorrono online è speso su mobile e su poche applicazioni, tra cui Facebook. Per gli inserzionisti è quindi cruciale raccontare storie convincenti di brand e prodotti su mobile in modo da renderle piacevoli per le persone ed efficaci per il business. Le persone scoprono sempre più contenuti, brand e prodotti attraverso le applicazioni mobile, e per questo motivo gli inserzionisti stanno cercando nuove modalità creative per condividere informazioni.
Facebook è sempre più impegnato a rendere unica l’esperienza su mobile e ad aprire nuove possibilità creative per gli inserzionisti. Ha promosso lo sviluppo di esperienze coinvolgenti come i video e il formato carousel per fornire agli inserzionisti uno spazio più creativo per condividere su mobile brand e prodotti. Al contrario, il sito web a cui ci si collega dopo aver cliccato su un annuncio pubblicitario è spesso lento nel caricare i contenuti e non sempre è ottimizzato per mobile, creando un’esperienza non particolarmente positiva. Si pensi che nel 2015la dimensione media di una pagina web era tre volte superiore rispetto quanto non fosse nel 2011, e i lunghi tempi di caricamento sono la ragione principale di abbandono di un sito web.
Gli inserzionisti necessitano quindi non solo di modalità ottimizzate per condividere le informazioni dopo che le persone cliccano sugli annunci pubblicitari, ma anche che le informazioni offerte dopo che qualcuno vi ha cliccato devono essere caricate velocemente, apparire belle sullo schermo ed essere user-friendly.
Abbiamo quindi sviluppato Canvas – un’esperienza adv coinvolgente full-screen che si carica immediatamente. Canvas è stato realizzato grazie agli spunti provenienti dalla comunità creativa ed è volto ad aiutare le imprese a raccontare storie e a mostrare i prodotti su dispositivi mobili in modo nuovo e efficace.”
 
Cosa stanno già facendo i brand?
Coca Cola ha creato un Canvas per il lancio di una serie speciale di Bottiglie in Alluminio. Ha raggiunto quasi 16 milioni di persone e ottenuto un tempo medio di visualizzazioni di 18 secondi.
ASUS ha creato un Canvas “Basta con i brutti regali” durante la stagione dello shopping natalizio del 2015. Ha ottenuto un aumento del 42% nei click sugli annunci pubblicitari, e le persone che hanno cliccato sui Canvas hanno trascorso una media di 12 secondi nel visualizzare il contenuto. Inoltre, il 70% delle persone che hanno cliccato sull’annuncio Canvas sono poi andate sul sito di ASUS.
L’Occitane ha creato un Canvas con l’obiettivo di raccontare i prodotti, ottenendo un incremento dell’11% in ad recall rispetto al solo link pubblicitario.
Lowe’s voleva connettersi con giovani proprietari di casa per progetti di fai-da-te semplici e trendy. In media le persone hanno trascorso 28 secondi nella visualizzazione del Canvas.
Lo strumento Canvas Builder semplifica la creazione di Canvas. Il tool è disponibile per gli inserzionisti sia su Power Editor che su tab Publishing Tools sulla Pagina.Impara di più su Canvas o crea il tuo Canvas ora.
Maggiori info su Canvas qui

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